Cottura della Ceramica: Temperature, Tipi di Forno e Fasi del Processo

Forno per la cottura della ceramica con pezzi all'interno

È il passaggio che rende la ceramica quello che è: senza cottura, un pezzo modellato resta solo argilla essiccata, fragile e solubile in acqua. È il calore del forno a compiere la trasformazione chimica e fisica che dà al materiale ceramico la sua rigidità e la sua durata nel tempo.

Cosa succede durante la cottura

Con l'aumento della temperatura, l'argilla attraversa diverse trasformazioni: prima perde l'acqua residua di essiccazione, poi, superati i 500-600°C, avviene la trasformazione chimica dell'argilla in un nuovo materiale rigido, non più reversibile in presenza di acqua. Salendo ulteriormente di temperatura, i componenti fondenti dell'impasto (feldspati, in particolare) iniziano a fondere parzialmente, saldando insieme le particelle e riducendo la porosità: è il fenomeno della vetrificazione o greificazione.

Le temperature per tipo di materiale

Più alta è la temperatura di cottura, più il materiale finito risulta compatto, ma anche più delicato è il controllo del processo: un forno che scalda troppo in fretta o in modo non uniforme rischia di produrre crepe, deformazioni o difetti nello smalto.

Monocottura e bicottura

Nella monocottura, supporto e smalto vengono cotti insieme in un unico ciclo: è il processo più diffuso nella produzione industriale di piastrelle, perché più rapido ed economico. Nella bicottura, il biscotto viene cotto una prima volta, smaltato, e poi cotto una seconda volta a temperatura più bassa: un processo più lento ma che permette colori più brillanti e definiti, tipico della maiolica e delle produzioni artistiche di pregio.

I forni: dal tunnel industriale al forno da laboratorio

La produzione industriale usa forni a tunnel, attraversati in continuo dai pezzi su rulli o carrelli, capaci di cuocere migliaia di piastrelle al giorno con cicli di cottura anche molto brevi (30-60 minuti per il gres porcellanato). La produzione artigianale usa invece forni elettrici o a gas di dimensioni contenute, con cicli di cottura molto più lunghi (8-24 ore, contando anche il raffreddamento), che permettono un controllo più fine su temperature, atmosfera ed effetti decorativi.

Voce del Glossario della Ceramica.

Articolo a cura di Paolo Corpetti, Maestro Artigiano (Regione Lazio) per ceramica, vetro e pietra — 40 anni di esperienza in Studio Vetrarte.

Nota tecnica ed editoriale: Le informazioni contenute in questa guida tecnica sono redatte a scopo divulgativo e professionale in conformità alle norme UNI EN ISO di settore. Direzione Editoriale a cura di Paolo Corpetti.