Engobbio in Ceramica: la Tecnica per Coprire e Decorare l'Argilla

Applicazione di engobbio bianco su un pezzo ceramico in argilla rossa

Non tutte le argille hanno un colore adatto a ricevere direttamente una decorazione: un'argilla rossa o scura, per esempio, "sporca" qualsiasi colore le si applichi sopra. La soluzione, usata da secoli, è l'engobbio: uno strato intermedio che prepara la superficie prima ancora di pensare allo smalto o al colore.

Cos'è l'engobbio

È un impasto argilloso liquido, simile alla barbottina ma formulato appositamente per l'applicazione superficiale, generalmente di colore bianco o chiaro. Si applica sul pezzo ancora crudo (allo stato di cuoio, non completamente essiccato) prima della prima cottura, con lo scopo di coprire il colore naturale dell'argilla sottostante.

La differenza con la barbottina

Anche se entrambi sono impasti liquidi di argilla e acqua, hanno funzioni diverse: la barbottina serve principalmente come adesivo o come materiale per il colaggio, mentre l'engobbio è pensato specificamente per rivestire e decorare la superficie. La sua formulazione è calibrata per aderire bene senza staccarsi durante l'essiccazione e la cottura, un problema comune se la dilatazione termica dell'engobbio non è compatibile con quella del corpo sottostante.

Come si applica

L'engobbio può essere steso in diversi modi: per immersione del pezzo, a pennello, a spruzzo o versandolo direttamente sulla superficie. Il momento dell'applicazione è cruciale: va fatto quando il pezzo ha ancora una certa umidità residua (stato di cuoio), perché su un'argilla troppo secca l'engobbio aderisce male e tende a staccarsi in cottura.

A cosa serve, oltre a coprire il colore

Oltre alla funzione di base, l'engobbio è anche una superficie decorativa in sé: può essere colorato con ossidi metallici per ottenere tonalità diverse, inciso mentre è ancora fresco per rivelare il colore dell'argilla sottostante (una tecnica chiamata sgraffito), o applicato a strati per creare effetti di profondità cromatica. È una tecnica molto diffusa nella ceramica popolare e tradizionale di diverse regioni italiane.

Voce del Glossario della Ceramica.

Articolo a cura di Paolo Corpetti, Maestro Artigiano (Regione Lazio) per ceramica, vetro e pietra — 40 anni di esperienza in Studio Vetrarte.

Nota tecnica ed editoriale: Le informazioni contenute in questa guida tecnica sono redatte a scopo divulgativo e professionale in conformità alle norme UNI EN ISO di settore. Direzione Editoriale a cura di Paolo Corpetti.