De-aerazione nella Pressatura Ceramica: a Cosa Serve
Nella produzione industriale del gres porcellanato c'è una fase che dura una frazione di secondo, invisibile all'occhio, ma che se saltata o eseguita male può compromettere l'intera piastrella molte ore dopo, quando ormai è già uscita dal forno: la de-aerazione.
Il problema: l'aria intrappolata
Quando la polvere atomizzata viene versata nello stampo della pressa, tra i granuli rimane inevitabilmente dell'aria. Se questa pressatura avvenisse in un unico colpo secco, l'aria non avrebbe il tempo di uscire e resterebbe intrappolata all'interno del pezzo compattato, formando micro-cavità o vere e proprie sacche.
Perché è un problema serio
Una sacca d'aria intrappolata nell'impasto crudo diventa un punto critico durante la cottura: quando la temperatura sale, l'aria contenuta nella cavità si espande. Se la pressione generata supera la resistenza del materiale circostante, il risultato è una piccola esplosione interna — nel gergo di fabbrica si parla di "scoppio" — che può fessurare o addirittura frantumare la piastrella già nel forno, con perdita totale del pezzo.
Come funziona la de-aerazione
Le presse moderne risolvono il problema con una pressatura a più stadi: un primo colpo di pressione leggera compatta la polvere lasciando all'aria il tempo e lo spazio di risalire ed essere espulsa attraverso le fessure dello stampo, poi segue il colpo di pressione principale, molto più intenso, che dà alla piastrella la sua densità e compattezza finale. Alcuni impianti prevedono anche una breve pausa tra i due colpi, dedicata proprio a permettere la fuoriuscita dell'aria residua.
Un controllo che si vede solo dopo
La qualità della de-aerazione non è visibile a occhio nudo sulla piastrella cruda: un difetto di questo tipo emerge solo dopo la cottura, quando ormai il danno è fatto. Per questo, nei processi industriali ben calibrati, i parametri di pressatura (velocità, tempi, pressione dei singoli stadi) vengono tarati con grande attenzione e monitorati costantemente, perché un errore qui si scopre troppo tardi per essere corretto.
Voce del Glossario della Ceramica.